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Approvo

Richieste autorizzazione scarico acque meteoriche

Ai sensi della normativa vigente lo scarico delle acque meteoriche va autorizzato ad opere ultimate e realizzate in conformità con la disciplina urbanistica ed edilizia, pertanto le richieste di autorizzazione dovranno essere presentate ad opere realizzate e non in corso d'opera, pena l'archiviazione dell'istanza.

Morivazioni contro prelievo sabbie Punta Penne 100506

- 10 maggio 2006: le motivazioni tecniche della Provincia di Brindisi contro l'ipotesi di prelievo delle sabbie dai fondali di Punta Penne.

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Le sabbie di Punta Penne

 LE SABBIE DI PUNTA PENNE  
Ipotesi di prelievo di sabbia in loc. Punta Penne al largo del litorale di Brindisi per intervento di ripascimento del litorale di S. Cataldo in territorio di Lecce.
  - 9 maggio 2006: verbale dell'incontro istituzionale e tecnico presso la Regione Puglia.

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Piano Tutela Ambientale 31/12/2005

 PIANO DI TUTELA AMBIENTALE
Il Piano provinciale di attuazione del programma regionale per la tutela ambientale approvato dal Consiglio provinciale del 31/12/2005

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Relazione Presidente della Provincia sull'emergenza ambientale

 Roma 30 novembre 2005
Il Presidente della Provincia di Brindisi Errico incontra il Ministro dell'Ambiente Matteoli.
Relazione del Presidente della Provincia sull'emergenza ambientale:

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Elementi definizione accordo Regione Puglia Enti Locali

 Elementi per la definizione dell'accordo quadro in materia di controlli ambientali tra Regione Puglia ed Enti Locali.

 

9 dicembre 2004 
 
 PROTOCOLLO DEL 9/12/2004 PER LA DEFINIZIONE DELL'ACCORDO QUADRO IN MATERIA DI CONTROLLI AMBIENTALI TRA REGIONE PUGLIA ED ENTI LOCALI.

Negli ultimi tempi, sono state emanate differenti norme in materia ambientale, in particolare, quelle riguardanti le competenze relative ai controlli.
Nelle more di una regolamentazione organica derivante dal completamento del trasferimento delle competenze dallo Stato agli Enti Locali, nonché dalla Regione agli stessi Enti Locali, si ritiene opportuno individuare gli obiettivi minimi dei controlli, di seguito indicati, finalizzati alla verifica dell'impatto sull'ambiente delle diverse attività produttive presenti sul territorio.

OBIETTIVI
1. ARIA - INQUINAMENTO ATMOSFERICO
Controllo impianti con elevate emissioni in atmosfera:
a. Controllo macroinquinanti (NOx, S02, CO2,CO, Polveri, Flussi di massa, ecc.), con cadenza mensi1e;
b. Controllo microinquinanti (IP A, Metalli, ecc.), con cadenza semestrale.

2. SUOLO - RIFIUTI
a. Controllo suoli contaminati finalizzati alle attività di bonifica; (*)
b. Controllo dei fanghi riutilizzati in agricoltura e/o destinati allo smaltimento;(*)
c. Controllo dei rifiuti prodotti da grandi impianti industriali;(*)
d. Controllo dei rifiuti smaltiti presso impianti di smaltimento(*).
(*) La cadenza dovrà essere concordata a seconda delle necessità.

3. ACQUE
a. Controllo scarichi acque reflue, con la cadenza stabilita nell'autorizzazione;
b. Controllo acque di falda pozzi di monitoraggio, con cadenza trimestrale per il 1° anno, e semestrale negli anni successivi;.
c. Controllo qualità acque superficiali ai fini delle diverse utilizzazioni, con cadenza trimestrale;

4. CONTROLL! V ARI
a. Controllo della ricaduta al suolo di agenti inquinanti (suolo, colture agricole, vegetazione, ecc.); (*)
b. Controllo dei combustibili utilizzati in impianti industriali. (*)
(*) La cadenza dovrà essere concordata a seconda delle necessità.

PERSONALE E MEZZI.
Per il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati, si rende opportuno predisporre programmi mensili delle attività con il coinvolgimento di tutto il personale, previa formazione professiona1e dello stesso, ed i mezzi allo scopo necessario messi a disposizione dalla Provincia, dall'ARP A ed, all'occorrenza, del personale degli altri Enti interessati.
In particolare, la Provincia si impegna a mettere a disposizione della programmando attività le n.3 centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria, le attrezzature e la strumentazione per il monitoraggio delle acque di falda, nonché la strumentazione topografica e gli automezzi.

FINANZIAMENTI.
Per quanto concerne il finanziamento delle attività sopra indicate, gli Enti individueranno annualmente, nei propri strumenti di bilancio, le risorse necessarie.
In particolare, la Provincia si impegna ad adottare, per le attività dei controlli di sua competenza, un Regolamento per il recupero degli oneri relativi a prestazioni e controlli da porre a carico dei soggetti titolari di autorizzazioni, in attuazione della L. n.306/2003.

VERIFICA OBIETTIVI - RAPPORTI RISULTATI.
Delle attività svolte dovranno essere elaborati parziali rapporti mensili, nonché un rapporto annuale dell' attività complessiva svolta.
Per la definizione puntuale dell'accordo quadro finalizzato alle attività di controllo ambientale tra tutti i soggetti pubblici interessati, si stabilisce di costituire una Commissione, nella quale verranno rappresentati tutti gli Enti aderenti.
 

Firmato:

Provincia di Brindisi
Regione Puglia - Ass. all'Ambiente
Ufficio del Commissario Delegato all'Emergenza Ambientale in Puglia
ARPA Puglia

ARPA DAP Brindisi
Comune di Brindisi - Ass. all'Ambiente
Comune di Torchiarolo
Comune di San Pietro V.co 
Il 26-01-05 alle 10,00 è convocata la prima riunione della Commissione all'uopo istituita.
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Convenzione Provincia di Brindisi del. 24/11/04

"Convenzione tra Provincia di BR, Comune di BR, Enel produzione S.p.A. ed Edipower S.p.A. - espressione di dissenso al contenuto delle deliberazioni G.P. n. 309 del 22/10/2002 e n. 3 del 11/02/03 - Determinazioni per attivazione delle procedure di recesso delle convenzioni 25.10.2002 con Enel Produzione S.p.a. e 17.2.2003 con Edipower S.p.A."
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Progetto di costruzione ed esercizio del terminale di rigassificazione Del.32718 050804

 Delibera:
Progetto di costruzione ed esercizio del terminale di rigassificazione di gas naturale liquefatto da ubicare nel porto di Brindisi. Atto di indirizzo.

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Fotovoltaico, la Giunta ha approvato indirizzi organizzativi per lo svolgimento delle procedure di VIA.

La Giunta Provinciale di Brindisi ha approvato stamane, su proposta del Presidente Massimo Ferrarese, gli “indirizzi organizzativi per lo svolgimento delle procedure di VIA di progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici nel territorio della provincia di Brindisi”.

Il tutto, rientra nell’ambito delle competenze che le normative vigenti attribuiscono alle Province in materia ambientale.

Tali linee di indirizzo saranno trasmesse ai competenti uffici dell’Ente affinché vengano tenute nella opportuna considerazione in fase di svolgimento delle procedure di valutazione di impatto ambientale di competenza della Provincia.

“Abbiamo ritenuto di dotarci di uno strumento importante come le linee di indirizzo – afferma il Presidente Ferrarese – per rafforzare l’azione dell’Ente a tutela di una corretta gestione del territorio e quindi per evitare il proliferare del ‘fotovoltaico selvaggio’ che già tanti danni ha provocato in provincia di Brindisi. Ovviamente, nel far questo abbiamo agito nel rispetto di quanto già stabilito in proposito dalle linee guida statali e regionali ed anche sulla base del contenuto della sentenza della sezione di Lecce del TAR Puglia che riconosce a Comuni e Province la possibilità di ‘provvedere alla disciplina degli aspetti più propriamente organizzativi e procedimentali”.