Risposte a quesiti: Bando per l’affidamento dell’appalto relativo alla Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di ampliamento della S.P. 74 Mesagne – San Pancrazio S.no. CIG 6423911B0C.

Procedura aperta per l’affidamento dell’appalto relativo alla Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di ampliamento della S.P. 74 Mesagne – San Pancrazio S.no
CUP: I14E12000170001 - CIG: 6423911B0C.

RISPOSTE A QUESITI 26, 27, 28, 29, 30

Con riferimento al quesito pervenuto per la partecipazione all’appalto in oggetto, si comunica quanto segue:

Quesito registrato al prot. n. 59405 del 4/12/2015.

Quesito n. 26:

Si richiede:

In riferimento alla Procedura aperta per l’affidamento dell’appalto relativo alla Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di ampliamento della S.P. 74 Mesagne – San Pancrazio S.no – CUP: I14E12000170001 - CIG: 423911B0C visto

         l’art. 53. comma 3 del D.Lgs. 163/2006 Decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163;

         il parere ANAC n. 85 del 05/05/2011 allegato alla presente, che chiarisce definitivamente quanto disciplinato dall’art. 53 c.3 del citato decreto e cioè che l’espressione “ avvalersi” non implica l’istituto dell’avvalimento;

 si chiede a Codesto spettabile Ente appaltante, se per la partecipazione alla gara di un impresa in possesso di attestazione SOA per prestazioni di sola costruzione, è possibile soddisfare i requisiti relativi alla progettazione, avvalendosi delle possibilità di indicare i progettisti qualificati senza ricorrere necessariamente all’istituto dell’avvalimento, così come chiarito dall’ANAC, in tal modo aderendo allo spirito normativo e legislativo che auspica di  favorire la più ampia partecipazione possibile.

Risposta a quesito n. 26:

In merito al quesito posto, è stato precisato, in risposta ad analoghi quesiti in argomento, che la dimostrazione del possesso dei requisiti previsti per la progettazione può essere soddisfatta, come previsto al bando di gara, direttamente dal concorrente, qualora qualificato per prestazioni di progettazione e costruzione, ovvero avvalendosi di progettisti qualificati, o in associazione con progettisti sempre qualificati (in qualità di mandanti).

Pertanto, si chiarisce che, ai sensi dell’art. 53, c. 3, del D.Lgs. 163/06, il concorrente può ricorrere sia alla forma speciale di avvalimento con progettisti qualificati, da indicare nell’offerta, previsto dal citato art. 53, c. 3, che non si tratta di avvalimento strictu sensu inteso, che all’istituto di avvalimento prettamente tecnico, previsto all’art. 49 del citato D.Lgs. 163/06.

In ogni caso, ad ulteriore chiarimento, tutti i soggetti incaricati, a qualunque titolo, della progettazione, devono produrre, come previsto dal bando e disciplinare di gara, le dichiarazioni relative al possesso dei requisiti generali che speciali previsti per i progettisti.

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Con riferimento al quesito pervenuto per la partecipazione all’appalto in oggetto, si comunica quanto segue:

Quesito registrato al prot. n. 59477 del 4/12/2015;

Quesito n. 27:

Si richiede:

Il DPR 207/2010 prevede la redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento nella fase di redazione del progetto esecutivo.

Tuttavia l'art. 18 c.1 dello schema di contratto (coerentemente con quanto disposto dall'art. 131 c.3 del Dlgs 163/2006) prevede che l'Appaltatore depositi il PSC (a corredo del progetto definitivo) prima della definizione contrattuale.

Per quanto sopra il PSC non deve essere presentato nel progetto definitivo da elaborare in fase di gara ma sarà presentato soltanto dall'Impresa aggiudicataria a seguito dell'approvazione del progetto definitivo da parte della stazione appaltante.

Si richiede se l'interpetrazione di cui sopra risulta corretta.

 

Risposta a quesito n. 27:

Il punto 3 del bando prevede che il progetto definitivo in sede di offerta sia completo di tutti gli elaborati di cui all’art 24 del D.P.R. 207/2010, tra i quali, in particolare, al punto n) è previsto “l’aggiornamento del documento contenente le prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza”. Pertanto, per il progetto definitivo da consegnare in sede di gara, non è prevista la redazione del piano di sicurezza.

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Con riferimento al quesito pervenuto per la partecipazione all’appalto in oggetto, si comunica quanto segue:

Quesito registrato al prot. n. 60028 del 10.12.2015

Quesito n. 28:

Si richiede:

Si richiede con riferimento alla gara in oggetto se debbano indicarsi i soggetti cessati nell'ultimo triennio come indicato nella dichiarazione sul possesso dei requisiti generali allegata al bando o se sia sufficiente come prescrive l'art 38. lett. c) del D.Lgs. 163/2006 indicare solo i cessati dalla carica nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando.

In atteso di un Vs riscontro.

Cordiali saluti.

 

Risposta a quesito n. 28:

Ai sensi dell’art. 38, c. 1 – lett. c) del D.Lgs. 163/06, l’esclusione e il divieto, previsto per la relativa  fattispecie, operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, come correttamente riportato nel disciplinare di gara che negli schemi di dichiarazioni allo stesso allegati.

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Con riferimento al quesito pervenuto per la partecipazione all’appalto in oggetto, si comunica quanto segue:

Quesito registrato al prot. n. 60030 del 10.10.2015

Quesito n. 29:

Si richiede:

In conformità alle disposizioni di legge riguardanti la qualificazione dei partecipanti ad una gara di appalto integrato (art.53 Codice appalti), nei chiarimenti già forniti, codesta Stazione Appaltante  ammette che il Concorrente sprovvisto dei requisiti di qualificazione afferenti alla progettazione partecipi ugualmente alla gara, ricorrendo alternativamente ad una delle due seguenti soluzioni:

1)       od associando un Progettista qualificato (soggetto singolo o plurimo).

2)       od avvalendosi di un Progettista qualificato (soggetto singolo o plurimo).

Nella prima ipotesi, il Progettista assume la veste di mandante di un’A.T.I. verticale, all’interno della quale realizza le prestazioni dedotte nella categoria scorporabile “progettazione”.

Nella seconda ipotesi, il Progettista rimane invece un soggetto terzo rispetto alle due parti contraenti, al quale l’Appaltatore (mero costruttore) subaffida necessariamente la realizzazione del Progetto definitivo ed esecutivo , non essendo dotato in proprio della relativa qualificazione.

Si tratta dunque di una ipotesi particolare di “avvalimento” – cd atecnico - , riconducibile alla categoria generale dell’avvalimento di cui agli artt. 47 e 48 Direttiva 2004/18/CE ed art. 54 Direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004, ma svincolata all’osservanza delle regole dettate dall’art. 49 del Codice appalti in relazione all’avvalimento ordinario: in primis, svincolata alla regola della responsabilità solidale dell’avvalso.

In coerenza con il tenore e la ratio dell’art. 53 del Codice, la giurisprudenza  prevalente prevede che il rapporto giuridico sottostante tra Concorrente avvalente e Progettista ausiliario-avvalso sia necessariamente un rapporto di subappalto, in modo da garantire che l’attività progettuale dedotta in Contratto sia realizzata da un soggetto effettivamente dotato della relativa qualificazione. In conclusione, il Progettista “indicato” è un vero e proprio “ausiliario” - sia pure sui generis ma sottratto alla pedissequa applicazione delle norme di cui all’art. 49 del Codice riguardanti l’avvalimento ordinario -  del quale l’Appaltatore si avvale ai fini della propria qualificazione ed ammissione in Gara.

In altre parole, il concorrente può partecipare alla procedura in oggetto INDICANDO I PROGETTISTI ai sensi dell’art. 53 del DLgs 163/2006 e dell’art. 92, comma 6, del regolamento che meglio chiarisce la portata del predetto art. 53 e che di seguito si riporta:

 

Art. 92 del DPR 207/2010:

6. I requisiti per i progettisti previsti dal bando ai sensi dell’articolo 53, comma 3, del codice devono essere posseduti dalle imprese attestate per prestazioni di sola esecuzione, attraverso un progettista associato o indicato in sede di offerta in grado di dimostrarli, scelto tra i soggetti di cui all’articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis, g) e h), del codice, e sono costituiti in rapporto all’ammontare delle spese di progettazione:

a) dai requisiti indicati all’articolo 263 qualora l’importo delle spese di progettazione sia pari o superiore a 100.000 euro;
b) dai requisiti indicati all’articolo 267, qualora l’importo delle spese di progettazione sia inferiore a 100.000 euro.

Le imprese attestate per prestazioni di progettazione e costruzione devono possedere i requisiti di cui alla lettera a) ovvero alla lettera b) attraverso l’associazione o l’indicazione in sede di offerta di un progettista scelto tra i soggetti di cui all’articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g) e h), del codice, laddove i predetti requisiti non siano dimostrati attraverso il proprio staff di progettazione.

 

Tutto ciò premesso, con la presente si chiede a codesta spettabile Stazione Appaltante di voler confermare quanto sopra esposto con particolare riferimento al fatto che:

1)      alla figura del cd. progettista indicato non è applicabile l’art. 49 del DLgs 163/2006;

2)       che  il concorrente può partecipare alla gara con un PROGETTISTA INDICATO;

3)      che al PROGETTISTA INDICATO   è richiesto esclusivamente il possesso dei requisiti che i documenti di gara prevedono per la progettazione.

 

Risposta a quesito n. 29:

In merito al quesito posto, è stato precisato, in risposta ad analoghi quesiti in argomento, che la dimostrazione del possesso dei requisiti previsti per la progettazione può essere soddisfatta, come previsto al bando di gara, direttamente dal concorrente, qualora qualificato per prestazioni di progettazione e costruzione, ovvero avvalendosi di progettisti qualificati, o in associazione con progettisti sempre qualificati (in qualità di mandanti).

Pertanto, si chiarisce che, ai sensi dell’art. 53, c. 3, del D.Lgs. 163/06, il concorrente può ricorrere sia alla forma speciale di avvalimento con progettisti qualificati, da indicare nell’offerta, previsto dal citato art. 53, c. 3, che non si tratta di avvalimento strictu sensu inteso, che all’istituto di avvalimento prettamente tecnico, previsto all’art. 49 del citato D.Lgs. 163/06.

In ogni caso, ad ulteriore chiarimento, tutti i soggetti incaricati, a qualunque titolo, della progettazione, devono produrre, come previsto dal bando e disciplinare di gara, le dichiarazioni relative al possesso dei requisiti generali che speciali previsti per i progettisti.

--0--

 

Con riferimento al quesito pervenuto per la partecipazione all’appalto in oggetto, si comunica quanto segue:

Quesito registrato al prot. n. 60284 del 11.10.2015

Quesito n. 30:

Si richiede:

Alla luce della giurisprudenza prevalente e in particolare dell’ordinanza del  Cons. Stato, sez. V, 04.06.2015 n. 2737  che stabilisce tra le altre cose: “Rilevato che il disposto di cui al citato art. 53, comma 3, d.lgs. 16 aprile 2006, n. 163 si limita a statuire che il progettista qualificato, del quale l’impresa concorrente intenda “avvalersi” in alternativa alla costituzione di un’A.T.I. con il medesimo, debba essere semplicemente indicato, non prescrivendo la norma in questione che debbano anche prodursi in sede di gara le dichiarazioni contemplate dall’art. 49 stesso decreto per la disciplina dell’istituto dell’avvalimento negli appalti di lavori, servizi e forniture, ed imposte all’impresa ausiliaria avvalente (dichiarazione dell’impresa avvalente di impegno a mettere a disposizione dell’impresa avvalsa le risorse necessarie all’esecuzione del contratto; dichiarazione dell’impresa avvalente di non partecipare alla gara in proprio o quale associata o consorziata e di non trovarsi in situazioni di controllo ex art. 34, co. 2 del Codice con altra impresa contestualmente partecipante alla gara, etc.) o alla impresa partecipante avvalsa (contratto di avvalimento intercorso con l’impresa ausiliaria avvalente)”

 

Considerato il fatto che i documenti di gara non prescrivono in capo al progettista indicato l’onere di presentare i documenti di cui all’art. 49 del DLgs 163/2006,  si chiede di voler specificare se per codesta spettabile amministrazione è ipotizzabile che il concorrente partecipi alla procedura in oggetto individuando e nominando “ il progettista indicato”  che sia direttamente in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

 

Risposta a quesito n. 30:

In merito al quesito posto, è stato precisato, in risposta ad analoghi quesiti in argomento, che la dimostrazione del possesso dei requisiti previsti per la progettazione può essere soddisfatta, come previsto al bando di gara, direttamente dal concorrente, qualora qualificato per prestazioni di progettazione e costruzione, ovvero avvalendosi di progettisti qualificati, o in associazione con progettisti sempre qualificati (in qualità di mandanti).

Pertanto, si chiarisce che, ai sensi dell’art. 53, c. 3, del D.Lgs. 163/06, il concorrente può ricorrere sia alla forma speciale di avvalimento con progettisti qualificati, da indicare nell’offerta, previsto dal citato art. 53, c. 3, che non si tratta di avvalimento strictu sensu inteso, che all’istituto di avvalimento prettamente tecnico, previsto all’art. 49 del citato D.Lgs. 163/06.

In ogni caso, ad ulteriore chiarimento, tutti i soggetti incaricati, a qualunque titolo, della progettazione, devono produrre, come previsto dal bando e disciplinare di gara, le dichiarazioni relative al possesso dei requisiti generali che speciali previsti per i progettisti.

 

 IL DIRIGENTE
(ing. dott. Vito Ingletti)

Scorcio porto di Brindisi

 

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