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Intervento di Ferrarese in Consiglio provinciale.

Durante il Consiglio Provinciale che si è tenuto questa mattina è intervenuto il Presidente Massimo Ferrarese:

“Sono disponibile – ha detto - a rimanere ancora a condizione che tutti i consiglieri e gli assessori, entro lunedì mattina e all’unanimità, si dichiarino disponibili a onorare il nostro impegno per i prossimi mesi senza percepire alcun emolumento. Io in prima persona sono disposto a farlo – ha specificato Ferrarese -, ma c’è bisogno che lo siano tutti, perché solo così sarà possibile portare a termine il nostro incarico fino all’ultimo giorno prima del commissariamento definitivo disposto dal Governo senza il pericolo di intaccare i fondi che sono e devono essere destinati ai nostri cittadini e ai servizi sociali. Perché è bene che si sappia -  ha aggiunto - che siamo l’unica Provincia in Italia ad aver scelto di riequilibrare il bilancio 2012 attingendo dalla rinuncia degli stipendi da parte del Consiglio, della Giunta e del Presidente”.

“Abbiamo governato in questi tre anni e mezzo – ha detto ancora il Presidente nel seduta odierna del Consiglio –, riequilibrando e risanando i bilanci di tutti gli enti, mantenendo viva l’Università, salvaguardando la nostra società Santa Teresa e lavorando al risparmio e con oculatezza. Nonostante i tantissimi tagli per molti milioni di euro siamo fieri di poter dire di essere riusciti a riequilibrare i bilanci senza toccare alcun servizio ai cittadini, senza aumentare le tasse, a differenza delle altre Province, come Lecce e Bari per esempio, dove è stata già da due anni aumentata l’RC Auto, e così come abbiamo iniziato questo percorso, coerentemente, lo vogliamo chiudere” ha detto Ferrarese volgendo con uno sguardo a quanto operato da questa Provincia nel corso dell’ultima legislatura.

“Non mi sarei aspettato certo una medaglia d’oro dall’opposizione – ha commentato – ma quanto meno un grazie sarebbe servito come riconoscimento per l’impegno incondizionato che ho mostrato per questo territorio e aver salvato, fino a che mi è stato possibile, una Provincia che ha ricevuto durissimi colpi da ogni direzione, a partire dal Parlamento, che da un lato ha votato quella legge che di fatto la vedrà a brevissimo definitivamente cancellata e dall’altro che l’ha soffocata lentamente sottraendole tutti i fondi necessari alla tutela dei servizi ai suoi cittadini”.

Il Presidente Massimo Ferrarese si è poi soffermato ad analizzare nel dettaglio le condizioni economiche in cui versava la Provincia di Brindisi alla vigilia dell’avvio del suo mandato.

“Quando sono entrato io ho trovato un Patto di stabilità scostato di 13 milioni e 200 mila euro. Oggi ci ritroviamo uno scostamento di 8 milioni che è esclusivamente dovuto alla legge che ha modificato in  corso d’opera i parametri del Patto aggravandolo 5 milioni e due mila euro e, contemporaneamente, alla spending review  che lo penalizzato di altri 2 milioni e 300 mila euro. Ebbene – ha continuato in consiglio Ferrarese -  questo fa comprendere che se non ci fossero stati questi tagli operati successivamente alla mia presa in carico di questa amministrazione, e nonostante abbia pagato tutte le imprese,  io avrei consegnato un Patto di Stabilità  rientrato totalmente. Credo, altresì, – ha proseguito – che con gli incassi che ci saranno da fare in questi altri mesi e con il patto verticale con la Regione saremo in grado di rientrare nei termini previsti nel patto voluto dal Governo centrale. Ritengo, in conclusione, di aver fatto tutto quanto in mio potere e anche più di quello che rientrava nelle mie competenze in questi anni. Abbiamo alimentato con i fondi risparmiati dai nostri stipendi le associazioni di volontariato e di servizi, come ad esempio quelle per i disabili. Abbiamo riportato in attivo tutte le società, evitando gli sprechi laddove prima avvenivano, come nel caso della Cittadella della Ricerca. Ho finanziato personalmente in questi tre anni e mezzo tutte le spese di rappresentanza e messo a servizio di questa Provincia l’esperienza da me acquisita nel mondo imprenditoriale. Un lavoro che in questi anni ha permesso di mantenere virtuosa e salda un’istituzione che sarebbe andata, altrimenti, alla deriva. Immaginate - ha detto Ferra rivolgendosi a tutto il Consiglio Provinciale - quanto avrei potuto fare se non mi avessero tagliato circa  con 20 milioni di euro che erano, invece, a disposizione dei miei predecessori. Immaginate quale ulteriore impulso avrei dato alla mia azione politica se non mi avessero sottratto questi fondi. È la stessa differenza che passa fra una famiglia nella quale lavorano quattro persone a quella, invece, che può contare in un solo stipendio. Ecco, ho fatto tutto questo senza che mancasse nulla a questa famiglia”.

E conclude: “Se il Governo non avesse già deciso di commissariare questa amministrazione io avrei portato a termine fino all’ultimo giorno tutti gli impegni presi come ho fatto in questi anni. Lunedì è l’ultimo giorno utile per la formulazione da parte della Regione della proposta di accorpamento che precede il commissariamento di questa amministrazione, ed io come vedete sono rimasto  lavorare per l’accorpamento fino all’ultimo minuto. Infatti, oggi i consiglieri non mi chiedono di rimanere al mio posto come presidente ma come commissario e a questa proposta rispondo con la piena disponibilità, ma solo a patto di farlo tutti senza riconoscimenti economici. La mia proposta di accorpamento è stata sempre, e resterà, quella di unire le Province di Brindisi, Lecce e Taranto nel “Grande Salento”. Non doveva essere un campanile o un capoluogo a dividerci su questo grande progetto. Purtroppo, questo obiettivo non è stato centrato per la mancanza della disponibilità del Comune e della Provincia di Lecce. Mi è dispiaciuto tanto aver lavorato per il riordino delle Province ricevendo dai parlamentari e dai consiglieri regionali di opposizione solo attacchi e offese quando in realtà l’unico mio obbiettivo era quello di tenere unito un territorio sotto un'unica Provincia, così come lo è stata per 85 anni”.

Infine, il Presidente Ferrarese ha tenuto a salutare e ringraziare chi ha lavorato con lui in questi anni: “Ringrazio e saluto tutti nessuno escluso, i consiglieri di maggioranza e di opposizione, tutti gli assessori, i dirigenti e il direttore generale, il mio staff, e ringrazio, soprattutto, tutti i dipendenti della Provincia che mi hanno aiutato a portare a termine questa gran bella esperienza”.

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