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Santa Teresa S.p.A. Esito incontro tra la Provincia e i sindacati Cobas e Confsal. Ci sono le prime importanti soluzioni al vaglio dell’Amministrazione provinciale per dare stabilità ai lavoratori

Incontro questa mattina tra il presidente della Provincia, Riccardo Rossi, e i sindacati Cobas e Confsal per verificare lo stato dell’arte della vicenda della Santa Teresa S.p.A., società in house dell’Ente, e per verificare la possibilità di affidamenti di servizi per le prossime settimane. Erano presenti all’incontro, oltre al presidente Rossi, anche il vicepresidente, Domenico Tanzarella, tutti i dirigenti della Provincia e l’Amministratore unico della società, Giuseppe Marchionna.

Il presidente Riccardo Rossi ha illustrato i prossimi ed urgenti passi amministrativi che la Provincia farà in questi giorni per trovare velocemente una soluzione finalizzata a dare occupazione ai lavoratori, sapendo che la Cassa integrazione in Deroga scadrà il prossimo 28 dicembre. “Abbiamo individuato un percorso – ha dichiarato Rossi - che può dare qualche risposta in termini rapidi. La prima idea progettuale, che la esprimeremo in un provvedimento che porteremo in Consiglio provinciale, riguarda il servizio di manutenzione stradale e degli edifici scolastici. Noi pensiamo che si debba passare attraverso una richiesta alla Santa Teresa di verifica se sia in grado di fare quel determinato lavoro per poi passare all’affidamento prioritario alla stessa società. Le attività, così individuate, dovranno pertanto essere affidate alla nostra società in house.

Questo è un primo aspetto. Poi c’è un secondo punto fondamentale.

Il bilancio della Provincia, approvato poco prima del mio insediamento, prevede un avanzo di gestione nel quale ci sono delle somme che si possono utilizzare e che si possono destinare ad altre attività, come lo sfalcio dell’erba e altro. Si tratta di una disponibilità di 1 milione e 400 mila euro, fondi, da impegnare entro quest’anno, che possono essere destinati alla Santa Teresa. E si tratta di attività che partono quest’anno. Oltre ad altri fondi, circa 400 mila Euro, che ci permetterebbero di fare altre attività come i muretti a secco o la manutenzione di altri edifici.

Poi, stiamo seguendo altri percorsi per trovare una soluzione per gli altri lavoratori amministrativi. Ho parlato con la Regione per richiedere delle attività all’interno del servizio dei Centri per l’Impiego, la cui competenza non è più nostra ma regionale.

E poi ci sono delle ipotesi di lavoro per ampliare il servizio di riscossione dei tributi e quello del controllo degli impianti termici.

Tutto questo servirà alla Santa Teresa per rimodulare il proprio piano industriale che sottoporremo poi alla Regione per poter avere una proroga della Cassa Integrazione in Deroga, fattore importante perché è necessario un po’ più di tempo per trovare delle soluzioni applicabili per gli impiegati amministrativi”.

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