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Intervento del vicepresidente Domenico Tanzarella sui Consorzi di Bonifica

Di seguito l’intervento del vicepresidente della Provincia di Brindisi, Domenico Tanzarella, sul Consorzio di bonifica.

          “Leggo sulla stampa provinciale e regionale articoli che riguardano ancora una volta il problema dei consorzi, attualmente unificati nel Consorzio Sud Puglia, e che creano enormi problemi nei rapporti tra cittadini, utenti, agricoltori con l’istituzione stessa del Consorzio e la Regione.

Condivido la posizione dei consiglieri regionali Colonna e Amati, in riferimento all’utilità del passaggio delle funzioni irrigue all’AQP, e sono fermamente convinto che ancora una volta non si vogliono assumere finalmente decisioni chiare e precise per porre fine a questo rapporto opaco e confuso che da anni caratterizza i vari consorzi con tutti gli utenti e le pubbliche amministrazioni che si lamentano e che a fronte di servizi scarsi o inesistenti sono chiamati a pagare e a contribuire per ripianare i debiti del medesimo consorzio.

A questo si aggiunge che i cittadini da un lato pagano direttamente con il tributo e dall’altro pagano indirettamente perché i soldi che si prendono dalla Regione per anticipare i debiti dei consorzi stessi sono sempre soldi pubblici.

          In passato ho fatto parte di una commissione che doveva esprimere pareri sul bilancio consultivo e preventivo del Consorzio. Dopo due sole riunioni e dopo aver ringraziato il Governatore Vendola per quest’altro incarico naturalmente gratuito, avevo già constatato, 7-8 anni fa, che il Consorzio Arneo aveva debiti per 60 milioni e una dotazione organica di 60 dipendenti. E lessi nelle carte che si doveva procedere a nuove assunzioni, senza un dettagliato piano di rientro e di razionalizzazione delle spese.

Vedo che questa storia continua e vedo che c’è un pericoloso trasversalismo nel mantenimento di questa situazione impraticabile, al punto che non si vuole porre fine alla sfiducia e di disagio delle popolazioni regionali. Vedo, invece, che si continua con provvedimenti che invece dilatano nel tempo decisioni che sono urgenti.

Anche la Provincia di Brindisi, per un rapporto che riguarda la gestione delle aree della Cittadella della Ricerca, ha subito un atto di pignoramento per 32 mila euro senza essere in grado di conoscere quali siano le attività che lo stesso Consorzio avrebbe effettuato per conto della Provincia.    

          Faccio pertanto un appello al Governatore della Regione Puglia perché assuma una posizione netta e chiara facendo uscire dalle secche queste proposte di legge che non vengono attuate perché bocciate in Commissione. Altrimenti saremmo costretti a rivolgerci all’avvocato difensore degli Italiani, cioè al presidente del Consiglio dei Ministri, perché probabilmente non è ascoltato al meglio dai suoi rappresentanti a livello regionale che vedo votare insieme alle opposizioni o alla parte trasversale della maggioranza per partorire non scelte e non decisioni ma solo il procrastinare di situazioni assolutamente illegittime”

 

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