Ciclovie sui canali dell’acquedotto pugliese

Grande soddisfazione ha espresso l’assessore Pietro Mita per il progetto “In bici sulle Vie dell’Acquedotto”, che vedrà confluire risorse regionali dell’Assessorato ai Trasporti nel territorio della Provincia di Brindisi, al fine di realizzare piste ciclabili utilizzando le strade di servizio dei canali dall’Acquedotto Pugliese.

Nato da un protocollo di intesa tra la Regione Puglia e l’AQP – riferisce l’assessore Mita - il progetto, con uno stanziamento di 2,4 milioni di euro, prevede la realizzazione di una pista ciclabile di circa 20 km lungo la strada di servizio del Canale principale dell’acquedotto pugliese e interessa il tratto campione Villa Castelli – Locorotondo, attraversando i territori comunali di Villa Castelli, Ceglie M.ca, Ostuni, Cisternino, Locorotondo.

In questi giorni, il gruppo di progettazione, capofilato dal Responsabile P.O. Mobilità Sostenibile e Ciclabilità della Regione Puglia, sta lavorando alla definizione del progetto esecutivo, ed ha incontrato i comuni coinvolti e la Provincia di Brindisi nella persona dell’assessore ai Trasporti, Donato Baccaro, e dell’assessore alla Programmazione Economica, Pietro Mita per definire le attività da mettere in campo. La Provincia si occuperà degli attraversamenti delle strade provinciali, adoperandosi in particolare per la messa in sicurezza della SP 581 Ceglie M.ca – Martina Franca.

“Il progetto – dichiara l’assessore Mita - che ha l’ambizioso obiettivo di far diventare il nostro acquedotto una “strada verde”, incontra pienamente la volontà dell’amministrazione provinciale di valorizzare quelle che sono le ricchezze del territorio da trasformare in una risorsa per lo sviluppo del turismo sostenibile. Il progetto prevede, infatti, anche il collegamento della ciclovia con le stazioni ferroviarie per favorirne l'accessibilità con il servizio bici+treno ed assolve a più obiettivi proponendosi di valorizzare il più importante acquedotto d'Europa quale potenziale strada ciclabile e ciclopedonale di assoluto rilievo storico, culturale e paesaggistico-ambientale, e didattico”.

“Significativo – aggiunge Mita - è l’insistere del progetto nella Valle d’Itria, patrimonio mondiale dell’UNESCO, individuata quale area “pilota” per la presenza turistica consolidata e caratterizzata da un ambiente di alto valore culturale, naturalistico e paesaggistico.

Alla luce di quanto emerso e in funzione della buona riuscita del progetto, l’ass. Mita si è impegnato a svolgere un ruolo di coordinamento, in collaborazione con l’assessore Baccaro, tanto riguardo ai territori dei comuni coinvolti quanto in riferimento alle strutture turistico-ricettive e alle agenzie turistiche delle province di Brindisi e Taranto, data la valenza del progetto ai fini della fruizione turistica, sostenibile e alternativa delle zone interne alla Valle d’Itria, in cui suggestivi paesaggi della Murgia fatti di muretti, terrazzamenti, trulli e Pignon sono spesso sconosciuti a molti.

 

Pietro Mita ha assicurato che l’intervento arriverà alla fase di cantierizzazione entro il 2011, mentre nel 2012 verranno ultimati i lavori del 1° tratto, di circa 14 km, che collegherà Locorotondo a Pineta Ulmo, sita nell’agro di Ceglie M.ca.

Scorcio porto di Brindisi

 

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