San Michele Salentino

Dal volume "Viaggio in Terra di Brindisi" di Angela Marinazzo
Continua il viaggio nei Comuni della provincia

 

Chiesa Vecchia
San Michele Salentino - Chiesa Vecchia
Foto coll. Mogavero-Pennetta

 Frazione di San Vito fino al 1928, allorché ottenne l'autonomia comunale, nacque ai primi del 900 per volontà del principe di San Vito Michele Dentice di Frasso, che concesse in enfitèusi ai contadini sanvitesi, oltre che di Ostuni e Francavilla, perché vi abitassero stabilmente, i terreni facenti parte del piccolo casale di Masseria Nuova. Cambiò il nome in San Michele, in onore dell'Arcangelo riconosciuto protettore della cittadina; con l'aggiunta di "Salentino" per distinguerlo dagli altri Comuni italiani con lo stesso nome.

Lo stemma rappresenta San Michele con la spada e, al suo fianco, una torre merlata. La Chiesa Matrice è del 1937. Nell'agro è il Santuario di San Giacomo edificato nel XIX secolo su una cripta basiliana, in cui si conserva un affresco raffigurante la Madonna col Bambino. Un Comune con una storia così breve ha il grande merito di avere una pinacoteca, sorta per iniziativa del cittadino Stefano Cavallo, con opere di Manzù, De Chirico ed altri.

Scorcio porto di Brindisi

 

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