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Le centrali termoelettriche

 Le centrali termoelettriche brindisine

 

ENEL, Edipower, Enipower.
L'inquinamento atmosferico delle 3 centrali termoelettriche brindisine in cifre.
 

EMISSIONI MASSICHE IN ATMOSFERA
(tonnellate annue)

SOX

NOX

POLVERI

CONVENZIONE 1996

13.000

10.000

1.700

PIANO DI RISANAMENTO (D.P.R. 23.4.98)

22.000

12.500

1.900


EDIPOWER (Brindisi Nord)

CONVENZIONE 2003

6.100

4.700

500

CONSUNTIVO 2003

2.016

2.911

127

CONSUNTIVO 2004

2.238

3.272

152

CONSUNTIVO 2005

872

410

49

CONSUNTIVO 2006

2.056

1.233

147

CONSUNTIVO 2007

2.173

1.423

196

CONSUNTIVO 30 giugno 2008

923

626

54

7610 VIA 2003
(autorizz.assetto attuale 2 gruppi carbone)

3.312

1.656

290

progetto 2.12.2003 (emissioni massime)

6.624

4.792

580

progetto 16.11.2004 (emissioni massime)

5.962

3.866

500

revisione con DESOX dell'1.3.2005
· scenario teorico (emissioni massime)

2.980

3.866

500

revisione con DESOX dell'1.3.2005
· scenario reale esercizio (ore ex piano industriale)

2.608

1.650

260

 Disponibilità 2008 dicharata a Tavolo Tecnico

2.500

1.600

260


ENEL (Brindisi Sud)

CONVENZIONE 2002

13.000

10.000

1.700

CONSUNTIVO 2003

14.179

10.471

637

CONSUNTIVO 2004

11.862

9.971

1.052

CONSUNTIVO 2005

10.599

9.903

879

CONSUNTIVO 2006

10.176

9.282

730

CONSUNTIVO 2007

10.384

9.088

623

CONSUNTIVO 30 giugno 2008

4.288

4.233

266

Disponibilità 2008 dicharata a Tavolo Tecnico

10.500

8.400

1.000

nuova disponibilità 2007/2012 (nota del 6.4.2007)

8.500

7.500

610


ENIPOWER (centrale nel petrolchimico)

DECRETO MINISTERO INDUSTRIA 21.6.2000

12.000

4.800

360

CONSUNTIVO 2003

3.866

2.014

166

 CONSUNTIVO 2004

3.606

1.915

133

CONSUNTIVO 2005

2.648

1.709

98

 CONSUNTIVO 2006

430

1.135

14

 CONSUNTIVO 2007

0

1.138

0

CONSUNTIVO 30 giugno 2008

507

PREVISIONI CICLO COMBINATO (attivo entro fine 2006)

0

2.000

0

 Disponibilità 2008 dicharata a Tavolo Tecnico

0

2.000

0


CARBONE MOVIMENTATO NEL PORTO DI BRINDISI

CONVENZIONE 1996

2.000.000 t

CONSUNTIVO 2003

5.584.100 t

(orimulsion 1.214.095 t, olio combustibile 258.028)

CONSUNTIVO 2004

7.358.512 t

(orimulsion 242.870 t, olio combustibile 454.654 t)

CONSUNTIVO 2005

5.721.712 t

(olio combustibile 407.100 t)

CONSUNTIVO 2006

6.913.415 t

(olio combustibile 224.253 t)

CONSUNTIVO 2007

7.192.493 t

(olio combustibile 126.455 t)

CONSUNTIVO 30 GIUGNO 2008

3.734.552 t

(olio combustibile 408.304 t)

 

 

Verso una nuova convenzione con le 3 aziende elettriche.

Con la delibera n. 52/24 del 24.11.2004 il Consiglio Provinciale, esprimendo totale dissenso rispetto al contenuto delle convenzioni in essere con Enel ed Edipower, ha dato mandato al Presidente e alla Giunta per la stipula di nuovi accordi che impongano limiti di emissioni massiche, quantità di carbone e potenza di esercizio non superiori a quelli della convenzione 1996, recepita nel DPR 23.4.98.


Comitato tecnico per l'impatto ambientale delle centrali di Brindisi.

Questo primo tavolo di lavoro (marzo-giugno 2005) tra consulenti tecnici di Regione Provincia e Comune ed Enel, Edipower ed Enipower ha svolto l'importante funzione di acquisire dalle 3 aziende piani industriali complessivamente coerenti con i limiti invalicabili di rispetto del territorio sanciti dal DPR 23.4.98 (Piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Brindisi) ritenuti oggi minimale base di partenza per qualunque accordo convenzionale tra la Provincia di Brindisi e le aziende elettriche, producendo un documento che non è esso stesso accordo tra Enti e aziende e neppure documento esaustivo di tutte le problematiche connesse alla produzione elettrica a Brindisi, prima fra tutti la riduzione dei quantitativi di carbone che la Provincia di Brindisi ritiene imprescindibile elemento qualificante di qualunque accordo da stipulare per il duplice obiettivo della sostenibilità ambientale e dell'affrancamento delle infrastrutture portuali


Riduzione del consumo di carbone, coerenza con la programmazione regionale

Con i nuovi accordi convenzionali si perseguirà lo scopo primario di garantire il rispetto dell'ambiente e della salute, nella contestuale valorizzazione delle risorse locali, quelle lavorative e quelle imprenditoriali.
La nuova convenzione, così come le coerenti autorizzazioni ministeriali, dovrà tenere conto del Piano Energetico Ambientale della Regione Puglia nonché del Piano Regionale della Qualità dell'Aria, di prossima approvazione da parte del Consiglio Regionale.


Il Piano Regionale della qualità dell'aria

Il Piano della Qualità dell'Aria prevederà comunque – secondo la normativa nazionale in materia – gli strumenti di intervento anche sugli impianti industriali a tutela della salute in caso di accertato superamento dei limiti di inquinamento previsti dalla legge.

Il Piano Energetico Ambientale della Regione Puglia

Il Documento preliminare per il Piano Energetico Ambientale Regionale, la cui presa d'atto è stata deliberata dalla Giunta Regionale il 7 marzo 2006, delinea uno scenario obiettivo di medio periodo (3 – 5 anni) per il polo elettrico brindisino caratterizzato da:
- riduzione progressiva della produzione di energia elettrica mediante carbone nella centrale Edipower di Brindisi nord;
- realizzazione nello stesso sito (qualora autorizzata) della centrale da 430 MW a gas naturale, già proposta dalla stessa Edipower;
- riduzione della produzione della centrale Enel di Cerano ad un valore pari al 75% della produzione netta registrata nel 2004 (pari a 16.700 GWh);
- esercizio secondo autorizzazione della nuova centrale Enipower a ciclo combinato.

L'Amministrazione Provinciale di Brindisi ha accolto il Documento con grande soddisfazione per il riconoscimento della unanime aspirazione della comunità brindisina ad un polo elettrico sostenibile e per il l'avvenuto recepimento delle indicazioni da essa stessa fornite nella fase preparatoria del documento.

Il Piano Energetico Ambientale della Regione Puglia, con l'esplicito riferimento alla Convenzione del 1996, va infatti nella direzione indicata dalla delibera del Consiglio Provinciale del 24 novembre 2004, relativa al recesso dalle convenzioni con ENEL del 2002 e con Edipower del 2003.

Delineato dalla programmazione regionale tale quadro, pur non ancora definitivo per la fase di consultazione pubblica e condivisione con gli Enti Locali che la Regione va ora ad avviare, l'Amministrazione Provinciale di Brindisi è immediatamente disponibile a proseguire le trattative per la definizione della nuova Convenzione con le società elettriche brindisine.

Approvando all'unanimità mozione urgente del Gruppo dei Democratici di Sinistra ed emendamento proposto dal Presidente Errico, il Consiglio Provinciale di Brindisi ha deliberato il 19 dicembre 2006 di impegnare il Presidente della Provincia "ad avviare nell'immediato il tavolo negoziale con le Società elettriche brindisine, con particolare riferimento ai seguenti punti:
a) significativa riduzione della produzione di energia elettrica e della quantità di carbone movimentato e bruciato nell'intero polo energetico, con un controllo permanente della qualità prescritta;
b) immediato avvio dei lavori di realizzazione del ciclo combinato e delle strutture di approvvigionamento del metano presso Edipower, programmando i tempi e previa procedura di VIA e autorizzazione, con il funzionamento, nel frattempo, di un gruppo a carbone e l'altro in riserva di esso;
c) realizzazione di un unico pontile dedicato esclusivamente alla movimentazione del carbone, delle ceneri e dei gessi, previsto nel Piano Operativo Triennale 2003/ 05 dell'Autorità Portuale, ripristinando, da subito l'agibilità delle banchine;
d) rientro definitivo dei livelli delle emissioni in quelli stabiliti dal Piano di disinquinamento per il territorio della provincia di Brindisi;
e) nuovi e più bassi livelli di emissione, i cui limiti per Brindisi, siano previsti nel redigendo Piano regionale sulla Qualità dell'aria, e siano tali da garantire una riduzione sostanziale ed effettiva delle sostanze e delle emissioni inquinanti rispetto a quelle attuali, obbligando l'adeguamento dei singoli impianti;
f) realizzazione di un serio, continuo e completo monitoraggio dell'aria, del suolo e dell'acqua, dell'area a rischio, ad opera di un sistema autonomo e pubblico unico;
g) ricostruzione di un corretto rapporto delle Società elettriche con il territorio, le sue imprese e i lavoratori locali, che preveda, anche, intese compensative rispetto ai fenomeni distorsivi prodotti;
h) rilancio del Centro Ricerche Enel, nei settori di frontiera della ricerca, tra le quali la filiera dell'idrogeno e le tecnologie del carbone pulito".

Il Consiglio Provinciale di Brindisi ha deliberato inoltre di "invitare le forze politiche della maggioranza a porre in essere tutte le iniziative idonee a sensibilizzare il Governo Nazionale a coadiuvare le autonomie locali nella interlocuzione con le imprese elettriche per raggiungere gli obiettivi soprariportati".


RISULTATI CONSEGUITI AD OGGI.

In seguito a inedite attività di controllo dell'Amministrazione Provinciale su combustibili, movimentazione e parco carbone e ai provvedimenti della Magistratura del marzo 2005, le operazioni logistiche di banchina sono state rivoluzionate, pur nella invarianza dei sistemi di scarico, semplicemente con modalità di gestione degli impianti e controllo, pulizia degli automezzi e delle banchine, che hanno fatto rientrare la banchina di Costa Morena nei limiti di legge sulla polverosità degli ambienti di lavoro industriali, come certificato dall'ARPA sulla base di una rete di centraline appositamente collocate ai margini delle banchine. La vergognosa situazione precedente aveva indotto i clamorosi provvedimenti giudiziari di sequestro.

Il cosiddetto tavolo tecnico ha conseguito importanti risultati pur non suffragato da alcuna firma di impegno degli EE.LL., che hanno dunque ad oggi potere di trattativa immutato a partire non dallo status quo ante ma da quegli importantissimi risultati a favore dell'ambiente e della salute dei brindisini (e in parte anche del porto) nell'occasione definitivamente conseguiti:

1. raggiungimento degli obiettivi emissivi della Convenzione 1996 (SO2, NOx e polveri) sanciti dal Piano di Risanamento Ambientale DPR 23.4.98 senza la chiusura di Brindisi Nord prevista nella stessa convenzione;
2. azzeramento della diffusione di polveri di carbone con nuovi sistemi logistici automatizzati e isolati (scaricatori e nastri di banchina) e con il carbonile nord coperto;
3. contenimento dell'impatto delle navi carboniere sul porto su unica banchina per ENEL ed Edipower, nell'ipotesi dell'epoca quella oggi in concessione alla sola ENEL, più unica area attrezzata ceneri/gessi;
4. limite massimo ai quantitativi di carbone trasportabili su camion (esclusivamente per esigenze di manutenzione dei nastri), esclusivamente su viabilità non pubblica con gestione automatizzata dell'operazione di carico e controllo della velocità degli automezzi, con eventuali infrazioni sanzionabili ex convenzione a carico delle aziende elettriche per la massima responsabilizzazione delle stesse;
5. automatizzazione e isolamento della logistica ceneri/gessi di Edipower (nuovi nastri centrale-banchina), confinamento a viabilità non pubblica di quella su camion per ENEL;
6. azzeramento dell'inquinamento chimico delle acque marine attraverso il cristallizzatore proposto da ENEL e sottoposizione a controllo dell'impatto termico complessivo sulle stesse;
7. affermazione del principio che su qualunque matrice ambientale va considerato l'impatto complessivo dell'intero polo elettrico e non dei singoli impianti.

Rispetto a tutto quanto sopra ENEL
- ha in corso di realizzazione il cristallizzatore che determinerà la fine dell'inquinamento chimico scaricato nel mare di Cerano,
- ha già in banchina in corso di collaudo i nuovi scaricatori del carbone,
- ha presentato domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale con riferimento alle emissioni massiche di macroinquinanti così come limitate nel c.d. tavolo tecnico (dunque nei limiti del DPR 23.4.98),
- ha accettato ufficialmente di condividere l'unica banchina con Edipower,
- ha migliorato l'efficienza del nastro trasportatore del carbone (tanto da dover assicurare ai preoccupati autotrasportatori quantitativi minimi su gomma tramite accordi commerciali, pure denunciati dalla Provincia in sede di VIAsui miglioramenti logistici).

Nel frattempo si sono ufficialmente conseguiti – sempre su iniziativa dell'Amministrazione Provinciale – due importantissimi impegni da parte di ENEL:
1. la copertura del carbonile di Cerano (oggetto sinora di assoluta resistenza);
2. l'impegno alla progettazione e realizzazione a spese proprie e di Edipower del molo combustibili unico nel porto esterno di Brindisi, ex variante al Piano Regolatore del Porto di Brindisi adottata dal Comitato Portuale il 17.6.2002, secondo progetto incredibilmente bocciato in sede di VIA dalla Regione Puglia con Delibera di Giunta Regionale 2170 del 19.12.2003, con le conseguenti perplessità del Ministero dell'Ambiente.

Inoltre, in occasione della ultima proroga della autorizzazione degli scarichi a mare, è stata posto a carico di ENEL, Edipower ed Enipower e delle altre aziende del petrolchimico un sistema sperimentale quinquennale di monitoraggio per la definizione della qualità dell'ambiente marino costiero antistante il polo industriale di Brindisi del costo di € 796.200 più IVA, commissionato all'Università del Salento.

A fronte della incessante insistenza di questa Amministrazione Provinciale sulla riduzione del carbone – per fortuna con il sostegno di tutte le forze politiche, su un tema introdotto dall'Amministrazione Provinciale con la delibera consiliare di novembre 2004 – l'ENEL con nota del 6.4.2007 ha offerto inoltre:
1. la riduzione delle emissioni di CO2 del 10% rispetto alle 15.498.522 tonnellate emesse nel 2004, a partire dal 2008;
2. una riduzione delle emissioni massiche annue di macroinquinanti ai seguenti valori: SO2 8.500 ton, NOx 7.500 ton, polveri 610 ton, circa il 15% in meno rispetto ai valori attuali;
3. smobilizzo e cessione alla città del secondo carbonile a cielo aperto, quello in porto, dal marzo 2005 sotto sequestro giudiziario per i danni ambientali prodotti.

Nella domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale ENEL chiede l'autorizzazione alla co-combustione di biomasse, possibilità per cui l'Amministrazione Provinciale aveva chiesto nel 2005 ad ENEL approfondimento tecnico e disponibilità. ENEL non integra invece nella domanda di AIA le proposte di cui agli ultimi tre punti.

In questa fase il confronto tra la Provincia ed ENEL e aziende elettriche è concentrato in sede di istruttoria ministeriale per la concessione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, nell'ambito della quale la posizione della Provincia di Brindisi è rappresentata nella allegata nota prot. 129454 del 9.7.2007. Documento Acrobat pdf>>>,
oltrechè dalle note prot. 199695 del 24.11.2006 e prot. 6674 dell'11.1.2007 in cui la Provincia di Brindisi ha chiesto come condizione per la concessione della Autorizzazione Integrata Ambientale la copertura dell'immenso parco carbone (in relazione anche all'obbligo di applicazione delle migliori tecnologie disponibili) e la realizzazione a spese ENEL/Edipower di molo combustibili dedicato nel porto
esterno di Brindisi per liberare le banchine un tempo destinate a traffici mercantili e oggi asservite alla logistica del carbone

Con detta nota prot. 129454 del 9 luglio 2007 la Provincia di Brindisi ha chiesto essenzialmente che il disastro ambientale rilevato nell'area della centrale di Cerano sia posto al centro dell'istruttoria dell'Autorizzazione Integrata Ambientale della centrale stessa; e che in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale venga posto per l'impianto il divieto di acquisto di quote di CO2 sul mercato con riferimento al Piano Nazionale di Assegnazione - ex decreto 18.12.2006 - che già assegna all'impianto quote di CO2 in diminuzione da 13.341.535 ton nel 2008 a 10.169.341 ton nel 2012 rispetto alle quasi 15 milioni di tonnellate di CO2 attualmente emesse (massima fonte nazionale); tale limitazione delle emissioni di CO2 alle quote assegnate si ritiene possa infatti determinare una riduzione della produzione - o una conversione a combustibile meno produttivo di emissioni quale il gas - tale da ridurre apprezzabilmente l'impatto ambientale della centrale, cosa ormai indifferibile per il disastro ambientale riscontrato.

In incontro del 24 ottobre 2007 presso il Ministero dell'Ambiente, il Capo di Gabinetto del Ministero dell'Ambiente Giancarlo Viglione ha fornito per iscritto al Presidente della Provincia di Brindisi Michele Errico assicurazione circa l'adesione del Ministero alle richieste di metodo della Provincia.


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