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"L'altro luogo", esito presentazione progetto

E' stato presentato questa mattina, presso il Salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi il progetto denominato "L'altro luogo", promosso dall'Assessorato provinciale alle Politiche sociali, guidato da Ada Spina, ed elaborato dall'associazione Pietrevive del Salento, laboratorio di drammaturgia e musica popolare.
Si tratta di un progetto creativo di cultura, musica e spettacolo all'interno del carcere di Brindisi e destinato ai detenuti. L'intervento si basa sulla promozione di aggregazione sociale e culturale attraverso interventi teatrali e musicali con la popolazione detenuta, sulla valorizzazione delle identità e delle culture locali e sulla formazione teatrale e musicali dei detenuti. Proprio su quest'ultimo punto si sta svolgendo un laboratorio teatrale all'interno del carcere che si sviluppa su un percorso storico-sociale, attraverso l'analisi su temi quali l'emigrazione, il lavoro dei braccianti, i riti e le credenze popolari, e su quello individuale dove ciascun attore-detenuto può mettere in scena il proprio vissuto attraverso l'utilizzo di lettere, diari e annotazioni. Per quanto riguarda il settore musica sono stati organizzati, sempre all'interno della casa circondariale brindisina, corsi di chitarra acustica, di tamburello e di musica popolare. I corsi, iniziati a gennaio 2009, termineranno a giugno con la messa in scena di uno spettacolo.
A presentare l'iniziativa c'erano l'assessore Ada Spina, il responsabile dell'area pedagogica della casa circondariale di Brindisi Francesco Pallara e Tonino Papadia dell'associazione Pietrevive del Salento.
"L'Assessorato provinciale alle Politiche sociali – ha dichiarato l'assessore al ramo Ada spina – è interessato alla promozione di eventi culturali quali strumenti di aggregazione, di prevenzione del disagio e soprattutto di integrazione sociale. Pertanto l'idea di definire un progetto di intervento nelle carceri di Brindisi nasce dall'esperienza che in alcune case circondariali italiane si è già fatta e che ha riportato positivi riscontri nella quotidianità della vita carceraria. L'idea quindi è di costruire un percorso culturale di teatro e musica con interventi esterni ma soprattutto con i detenuti che sono i protagonisti del progetto".
"In un carcere come quello di Brindisi –ha dichiarato Francesco Pallara - che negli anni è stato oggetto di lunghe ristrutturazioni, la ripresa di attività come questa rappresenta un risultato importantissimo. In particolare le attività che hanno uno sfondo culturale aiutano certamente alla crescita delle coscienze dei singoli soggetti detenuti anche per quello che riguarda la revisione critica del proprio passato e delle scelte che li hanno condotti in carcere".
"Si tratta – ha dichiarato Tonino Papadia – di un'operazione creativa che avviene attraverso la possibilità di generare un rapporto con gli esclusi che compiono un viaggio interiore, un'introspezione che scava dentro la propria condizione, fin dentro la propria anima. Pertanto il corredo personale del detenuto diventa testo teatrale nella condivisione della propria esperienza".

Brindisi, 24/02/09

Scorcio porto di Brindisi

 

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