Dopo la sottoscrizione da parte di tutti i 20 Sindaci dei Comuni della Provincia di Brindisi, anche l’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Brindisi, riunita il 19 settembre scorso su convocazione del presidente della Provincia, Riccardo Rossi, ha approvato all’unanimità dei presenti l’Ordine del Giorno, proposto dall’UPI, Unione Province d’Italia, riguardante la revisione della riforma delle Province finalizzata al rafforzamento e alla valorizzazione degli stessi Enti. Il tutto al fine di consentire all’UPI di sottoporre all’attenzione nazionale il risultato della raccolta, che nel territorio provinciale brindisino ha raggiunto un’adesione al 100%, dandone notizia alla Presidenza della Repubblica, al Governo e al Parlamento e a depositare tutti i documenti sottoscritti dai sindaci quale atto ufficiale da presentare ai lavori del Tavolo istituito per la revisione della Riforma presso il Ministero dell’Interno.

Con questo atto si è reso opportuno dimostrare il sostegno dei Sindaci nei confronti della riforma dell’assetto istituzionale degli enti locali. Infatti a seguito della riforma c.d. “Delrio”, ad oggi, le province restano titolari di funzioni fondamentali, quali edilizia scolastica e viabilità stradale, oltre ad altre funzioni, delegate e/o in avvilimento da parte delle regioni, ma restano anche defraudate di sufficienti risorse finanziarie per l’esercizio delle funzioni medesime. Tra l’altro, risulta indispensabile per i cittadini del territorio tutto la presenza di una Provincia forte, autorevole, pienamente rappresentativa della comunità, dotata di una organizzazione adeguata e di risorse finanziaria sufficienti, richiamando anche il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo il quale “permane l'esigenza di presidiare adeguatamente funzioni di delicata e impegnativa rilevanza per la vita dei territori, dall'edilizia scolastica alla viabilità, che impattano direttamente su diritti primari delle persone, quali istruzione, mobilità, sicurezza” e come fra gli obiettivi del tavolo istituito di recente presso la Conferenza Stato-Città “potrà essere valutata la coerenza del quadro legislativo vigente, anche riguardo all’allocazione delle funzioni e delle risorse necessarie per il loro esercizio, nonché alla legittimazione degli organi elettivi”,

Con questo Ordine del Giorno, pertanto, l’Assemblea dei Sindaci del territorio provinciale brindisino, ritenendo necessario porre fine al dibattito oramai superato sulle Province e ritenendo questioni chiave le funzioni fondamentali di area vasta, gli organi politici riconosciuti e legittimati, la piena funzionalità della macchina amministrativa e una giusta autonomia finanziaria, ha deliberato di chiedere espressamente al Governo:

  1. di considerare le Province quali istituzioni costitutive della Repubblica, con un ruolo e attribuzioni peculiari nel sistema Paese;
  2. di proseguire, senza indugi e con determinazione, nel percorso di revisione della Legge 56/14, sia rispetto alle funzioni fondamentali che rispetto alla governance, poiché presenta limiti che hanno causato instabilità e incertezze a danno esclusivo delle comunità e dei territori;
  3. di porre fine alla situazione di incertezza finanziaria di questi enti - ormai unanimemente acclarata - con misure strutturali e programmatiche e al di fuori di interventi tampone fin qui adottati, restituendo alle Province piena agibilità e autonomia, così da potere permettere l’erogazione dei servizi essenziali loro affidati dalla Costituzione e dalle leggi;
  4. di considerare le Province quali enti strategici per il rilancio dello sviluppo del territorio, sia permettendo la messa in campo di investimenti nelle opere pubbliche e nel patrimonio in gestione, sia come strutture a sostegno degli enti locali del territorio.

 

Al Parlamento, invece, si chiede:

  1. di avviare immediatamente un dibattito costruttivo sul futuro delle Province, rifiutando qualunque implicazione di tipo propagandistico, nel pieno rispetto delle istituzioni;
  2. di assicurare, nella prossima Legge di Bilancio, interventi tali da garantire ai territori e alle comunità risorse per i servizi essenziali assegnati alle Province, nel rispetto dei diritti dei cittadini che noi Sindaci rappresentiamo.

 

L’atto deliberativo, per il tramite del Presidente della Provincia di Brindisi, è stato inviato al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle due Camere del Parlamento, al Primo Ministro del Governo italiano, nonché all’UPI, nazionale e regionale.