“Il Fuhrer dona una città agli ebrei”, al Teatro Verdi il 13 maggio.
- Dettagli
- Ultima modifica il Martedì, 04 Dicembre 2012 17:00
- Pubblicato Sabato, 12 Maggio 2012 14:30
Con una drammaturgia inedita di Mariano Dammaco va in scena domani, domenica 13 maggio, (doppia recita alle ore 18.00 e alle ore 20.00 - info botteghino 0831.562554) presso il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, lo spettacolo teatrale “Il Fuhrer dona una città agli ebrei” per la regia di Maurizio Ciccolella e la produzione del Gruppo Mòtumus.
Lo spettacolo, inserito nella rassegna “Attimi di scena” voluta dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi per promuovere e valorizzare le migliori espressioni tra le giovani compagnie del territorio, racconta una pagina poco nota della Shoa, quella dei reclusi nel ghetto di Terezìn, una piccola città a poche decine di chilometri da Praga, lager nazista dove era rinchiusa l’intellighenzia ebrea. Artisti, attori e soprattutto musicisti si trasformano in strumenti di propaganda nazista e Terezìn diventa il luogo in cui prende vita una produzione artistica e musicale di tutto rispetto con concerti, spettacoli teatrali, conferenze, dibattiti, facendone uno dei luoghi più interessanti e vivaci d’Europa in un momento storico. Nella realtà gli abitanti di Terezin andavano a morire ad Auschwitz, come milioni di altri ebrei.
In scena Maurizio Ciccolella, Andrea Simonetti, Francesca Zurlo e Alessia De Blasi portano, attraverso una poetica fatta di suggestioni ed evocazioni ma anche di concretezza e vigore, le voci dei reclusi nella loro lotta per la sopravvivenza.
Ispirato al prezioso testo di Joža Karas, La musica a Terezín 1941-1945, questo spettacolo vede la collaborazione della filosofa Francesca Romana Recchia Luciani, che ha curato anche il progetto artistico, di Clarissa Veronico e Raffaele Pellegrino.


