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Respinto ricorso ex art. 28

Il giudice del lavoro, dott.ssa Brocca, con sentenza depositata il 12.07.2012, ha respinto il ricorso ex art. 28, con cui la FP-CGIL BRINDISI, eccepiva la condotta antisindacale della Provincia di Brindisi per aver adottato la deliberazione n° 45 del 23.03.2012, con cui venivano confermate in numero di 26 le Posizioni organizzative, limitatamente al primo semestre del 2012 e per ragioni urgenti ben evidenziate nell'atto.
La sentenza ha statuto, con assoluta chiarezza, che "in nessun caso non emerge allo stato degli atti, nessuna volontà di sminuire il ruolo del sindacato nè in concreto e di fatto il ruolo risulta sminuito" dalla condotta dell'Amministrazione Provinciale.
Anzi, ha ritenuto "il giudice che la PA non abbia agito nè in lesione di un diritto diretto alla concertazione o consultazione preventiva, trattandosi di delibera di natura meramente organizzativa motivata, urgente e provvisoria, nè abbia agito in lesione di doveri generali di correttezza e buona fede perchè l'organizzazione sindacale firmataria del contratto decentrato, ben conosceva che in assenza della approvazione delle nuove metodologie per le posizioni organizzative, avrebbero trovato validità ed efficacia le regole precedenti e già concordate".
quindi ed infine, il giudice ha riconosciuto che "le relazioni sindacale risultano essere statre improntate e proseguite nel pieno rispetto delle prerogative e del ruolo del sindacato".

l'Amministrazione provinciale esprime viva soddisfazione per l'esito del giudizio che rende semplicemente giustizia di comportamenti lineari, equi ed improntati a serietà e rispetto dei ruoli sempre avuti dalla stessa e dai suoi rappresentati di parte pubblica nelle relazioni con le organizzazioni sindacali.
Ottimo il lavoro svolto senza alcun aggravio di spesa sul bilancio dell'Ente, in quanto la brillante difesa dell' operato della Giunta Provinciale è stata affidata all'Avvocatura interna dell'Ente che ha lavorato sinergicamente con gli Uffici della Gestione del Personale.
l'Amministrazione, infine, non può se non sottolineare la celerità con cui la giustizia ha operato, nel caso di specie, con una sentenza chiara, precisa e tempestiva che interviene rapidamente e consente all'Ente ed ai lavoratori interessati dalla delibera censurata di non subire alcun pregiudizio, nel pieno e totale rispetto delle prerogative delle Organizzazioni Sindacali.