Attivato il “Telefono Giallo” nel Carcere di Brindisi

Si riporta il comunicato di Bruno Mitrugno, Garante provinciale dei diritti delle persone private della libertà personale, in riferimento all’attivazione del Telefono Giallo all’interno del Carcere di Brindisi

 

“Anche nel Carcere di Brindisi, d’intesa con la Direttrice Anna Maria Dello Preite, sarà attivato nei prossimi giorni il ‘Telefono Giallo’, lodevole iniziativa dell’Associazione “Bambini Senza Sbarre”. Partecipa al progetto la Counselor Angela Corvino, che da anni porta avanti nel nostro carcere, il progetto di Genitorialità, con incontri periodici dentro le mura, tra genitori e figli dei detenuti, progetto attualmente sospeso per la pandemia in corso.

Sono tante le domande a cui rispondere. Ad esempio, ‘Come aiuto mio figlio a trascorrere questo lungo periodo di separazione dal genitore detenuto?’

L’associazione ‘Bambini Senza Sbarre’ si mette a disposizione per rispondere a queste e a tante altre domande che insorgono a causa dell’emergenza determinata dal
Corona-Virus, che incide sulle nostre relazioni e i contatti tra i cari, ancor di più nel complesso ambiente di riferimento che è il carcere. Per questo, nel pieno rispetto di quanto previsto dal nuovo decreto “IO RESTO A CASA”, l’associazione ‘Bambini Senza Sbarre’ potenzia il servizio di supporto telefonico ‘Telefono Giallo’ per le famiglie di persone detenute e lo attiva per i bambini figli di genitori detenuti, avvalendosi di operatori specializzati.

Il servizio, telefono e whatsapp, è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 18:00 al numero 3929581328 per ascolto, supporto psicologico e risposte specialistiche a coloro che si trovano ad affrontare questa difficile fase. E’ una possibilità per i familiari di non sentirsi soli e di ragionare insieme a specialisti sulle risposte da dare alle difficili domande che ogni giorno i figli pongono e per i bambini di costruire una comunità virtuale con scambio di bisogni e consigli, che potrà diventare appena possibile un vero e proprio gruppo di auto mutuo aiuto.

Un sentito grazie da parte mia ad Angela Corvino e alla Direttrice del Carcere, Anna Maria Dello Preite”,

Decreto ministeriale di nomina della Consigliere di parità effettiva e supplente della Provincia di Brindisi. Soddisfazione del presidente Riccardo Rossi

Con Decreto ministeriale n.42 del 6 marzo 2020, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha nominato la dott.ssa Maria Elisabetta Caputo e la dott.ssa Anna Rita Bruno, rispettivamente, consigliera di parità effettiva e supplente della Provincia di Brindisi. Il mandato avrà durata di quattro anni.

Tale nomina è consequenziale al Decreto n.44 del 9 luglio 2019 del Presidente della Provincia di Brindisi, Riccardo Rossi, che aveva proposto le due citate professioniste per questo delicato ed importante ruolo.

Particolare soddisfazione pertanto è stata espressa dal Presidente della Provincia, Riccardo Rossi, per una nomina che completa così il quadro delle figure previste per la tutela delle pari opportunità, soprattutto in tema di lavoro. “Finalmente arriva – ha dichiarato Rossi – il via libera ministeriale per la nomina delle Consigliere di parità della Provincia di Brindisi. Pari opportunità, soprattutto nel settore lavoro, contrasto alla violenza di genere sono temi fondamentali di cui ancora oggi nel 2020 abbiamo molto da lavorare, a partire da iniziative e progetti specifici nelle scuole. Alla consigliera Maria Elisabetta Caputo e alla consigliera Anna Rita Bruno auguro davvero un buon lavoro”.

Queste nomine, pur giungendo in un momento storico veramente particolare e grave, completano, insieme a quella del Garante provinciale dei Detenuti, le figure previste e volute dal Consiglio provinciale, ed avranno un ruolo determinante per innovare e sostenere una stagione di rinnovati diritti in una società che auspichiamo più equa e solidale.

Messaggio per la Festa della Liberazione

Di seguito una riflessione e un messaggio in occasione della “Festa della Liberazione” di domani a firma del Presidente della Provincia di Brindisi, Riccardo Rossi, e del Vicepresidente Giuseppe Pace:

“Il tono necessariamente contenuto delle celebrazioni collettive del 25 Aprile non affievolisca la nostra riflessione ed il nostro impegno per la tutela di quella libertà, conquistata a caro prezzo, contro la prepotenza, 75 anni fa. 

Onoreremo il sacrificio delle donne e degli uomini che ci hanno preceduti se riusciremo a mantenere vivo in noi e nelle nuove generazioni lo spirito di appartenenza alle nostre comunità, anche quando ci assale la sensazione di estraneità, contribuendo ognuno nel proprio ruolo alla crescita delle stesse.

Ciò vale a maggior ragione in questo momento di particolare difficoltà che potremo affrontare e vincere solo con un autentico spirito di fratellanza e di unità”.

Emergenza CoVid-19. Tutto il personale della Provincia di Brindisi dotato di dispositivi di protezione individuale

La Provincia di Brindisi, con una nota a firma del Segretario Generale dell’Ente, Salvatore Maurizio Moscara, nei giorni scorsi ha disposto, così come avvenuto nelle settimane precedenti per i guanti, la consegna delle mascherine di tipo chirurgico e di tipo FPP2 ai dipendenti che svolgono la propria attività indifferibile in presenza, sia nei luoghi di lavoro all’interno del Palazzo provinciale di via De Leo, sia all’esterno.

Le valutazioni circa l’utilizzo e la consegna delle diverse tipologie di dispositivo sono state condotte dal datore di lavoro ex d.lgs. n. 81/2008 e dal RSPP.

Conseguentemente, si precisa che, è fatto obbligo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di indossare le mascherine all’interno della sede di lavoro e anche negli altri luoghi dove vengono espletate le proprie attività, come accade per la Polizia provinciale, per i cantonieri o per i dipendenti dell’Ufficio Tecnico che svolgono le loro mansioni anche all’esterno.

Queste disposizioni, insieme ad altre prescrizioni di natura igienico-sanitarie che saranno adottate nei prossimi giorni, vanno nella direzione di tutelare il più possibile la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori che prestano la propria attività alle dipendenze dell’ente provinciale.

 

Avviato oggi dalla Provincia di Brindisi e da SOCIOCULTURALE il Servizio di Integrazione Scolastica a distanza per 70 disabili gravi

Sono 70 i disabili gravi su 87 utenti totali, per un valore statistico del 80,45%, che hanno fatto richiesta alla Provincia di Brindisi del servizio on line di integrazione scolastica a distanza, il cui start up c’è stato nella giornata di oggi. Questo servizio si aggiunge a quello analogo avviato il 30 marzo scorso per i 56 disabili sensoriali (audiolesi e videolesi) che ne hanno fatto richiesta, su un totale di 75, pari quindi al 75% dell’utenza.

Questi servizi di supporto all’attività didattica per gli studenti diversamente abili, erogati in deroga alla Convenzione in avvalimento tra Regione Puglia e le Province pugliesi per l’anno scolastico 2019-2020, si sono resi necessari proprio in considerazione del protrarsi dell'attuale situazione di emergenza sanitaria per il Covid-19 e di conseguente chiusura degli Istituti Scolastici.

E, in virtù di tutto questo, poiché la nuova organizzazione delle attività didattiche delle scuole, gestita mediante l’utilizzo di piattaforme informatiche o di strumentazioni tecnologiche, non consente un uso agevole da parte degli studenti con disabilità, spesso non in grado di svolgere in autonomia l’attività didattica a distanza, si è reso  necessario avvalersi dell’esperienza della ditta già esecutrice del servizio, la SOCIOCULTURALE, che ha predisposto celermente una puntuale scheda progettuale, già utilizzata a favore dei ragazzi con disabilità sensoriale, e ora anche a beneficio dei ragazzi con disabilità grave, le cui famiglie ne hanno fatto e ne faranno formale richiesta alla Provincia, mettendo a disposizione le professionalità degli Educatori.

Gli obiettivi dell’intervento sono molteplici e si inquadrano principalmente nel rinforzare la relazione educativa, mantenere la relazione con i pari e proseguire gli interventi a supporto delle competenze trasversali per vincere il senso di isolamento e la perdita dei punti di riferimento, favorire e supportare, con modalità di intervento differenziate, la didattica personalizzata messa in atto dalle scuole per sviluppare l’autonomia personale e didattica degli studenti con disabilità, coinvolgere e supportare i genitori nel processo educativo che, attualmente, avviene esclusivamente nel contesto domestico.

Continua anche in questo periodo l’attività del centro Fauna Selvatica della Provincia di Brindisi-Santa Teresa spa

Nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e di limitazione agli spostamenti imposti dall’epidemia virale in corso, COVID-19, il Centro Fauna Selvatica della Provincia di Brindisi – Santa Teresa S.p.A. comunica a tutti i cittadini che il servizio pubblico di assistenza alla fauna selvatica rinvenuta in difficoltà continua a svolgere le sue attività, senza alcuna sospensione. Pertanto, per ogni segnalazione restano attivi due numeri telefonici (328.2847108- 335.6780665), reperibili sul sito web della Provincia di Brindisi e Santa Teresa S.p.A., nonché sulla pagina Facebook “Centro Fauna Selvatica, Provincia di Brindisi”.   

Intanto, nel territorio brindisino, con l’arrivo della primavera, alle specie selvatiche stanziali si aggiungono le specie migratrici, tra le quali alcune molto vistose come le decine di Cicogne bianche, che in questi giorni trovano cibo e riposo nei campi incolti e lagune costiere del Parco Naturale Regionale “Saline di Punta della Contessa”, nel territorio comunale di Brindisi. Molte specie si fermano per nidificare anche nelle aree verdi e nelle cavità di storici edifici dei centri urbani ed altre frequentano le zone periferiche cittadine a ridosso della campagna.

In virtù di queste ricchezze naturali da tutelare, come oasi, riserve naturali ed ecosistemi vari, presenti nel territorio provinciale di Brindisi, il presidente Riccardo Rossi e il vicepresidente Giuseppe Pace intendono mettere in rilievo la dedizione intanto degli operatori del Centro fauna selvatica della Provincia di Brindisi – Santa Teresa, e poi di tutti gli altri soggetti impegnati nella tutela dell’ambiente, perché tutti loro continuano a garantire questo importante servizio, offrendo una nota di speranza per un futuro più rispettoso dell’ambiente e impegno per la sua valorizzazione.

 

Comunicato per Auguri di Pasqua

Gli auguri della Provincia di Brindisi, nelle persone del Presidente, Ing. Riccardo Rossi e del Vicepresidente Dott. Giuseppe Pace e in rappresentanza dell'organo consiliare e dell'intera amministrazione:

Auguri Pasqua 2020  (Documendo Adobe Reader .pdf.pdf)

Il Presidente della Provincia, Riccardo Rossi approva le linee guida per lo svolgimento in modalità telematica delle sedute degli Organi Collegiali dell’Ente

            Si comunica che la Provincia di Brindisi, con particolare riferimento all’attuazione dell’art. 73 del Decreto Legge 17 marzo 2020, con Decreto Presidenziale n. 19 dell’8 aprile 2020, allo scopo di assicurare la continuità amministrativa nello svolgimento delle funzioni istituzionali e, nel contempo, adottare tutte le misure organizzative tese ad evitare i movimenti delle persone fisiche per impedire la diffusione del contagio nell’attuale emergenza sanitaria, ha approvato le linee guida per lo svolgimento delle sedute degli Organi Collegiali della Provincia, delle riunioni tecniche politiche convocate dal Presidente della Provincia di Brindisi in modalita' telematica (audioconferenza, videoconferenza e teleconferenza), con mezzi elettronici a distanza.

             Secondo queste linee guida le sedute "a distanza" saranno svolte in audioconferenza, video conferenza e/o teleconferenza, con la possibilità, anche per tutti i componenti di intervenire da luoghi diversi dalla sede istituzionale della Provincia. Per sedute deliberative/tecniche s’intendono quelle preposte all’adozione di decreti presidenziali, le conferenza dei capigruppo, le riunioni tecniche politiche con i capigruppo di maggioranza, le riunioni del comitato di direzione; Il Segretario Generale, il Vice-Segretario Generale i dirigenti e gli eventuali altri dipendenti chiamati a fornire assistenza tecnica durante le riunioni partecipano con la medesima modalità, salvo che non sia necessaria, per ragioni tecniche indifferibili, la loro presenza nella sede provinciale. Ai fini della validità delle sedute degli organi provinciali è necessario che il collegamento audio/video garantisca al Presidente e al Segretario Generale la possibilità di accertare l'identità dei componenti del Consiglio, che intervengono in audio, video o teleconferenza, di regolare lo svolgimento della discussione, di constatare e proclamare i risultati della votazione e consenta a tutti i componenti della seduta di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno.

             La seduta "a distanza" si intende aperta nel momento in cui il Segretario Generale constata che risultano collegati e confermano la presenza in chat almeno la metà dei componenti del Consiglio più il Presidente o il Vice-Presidente. Il voto deve essere espresso singolarmente in modo palese. In ogni caso, per le sedute del Consiglio Provinciale si devono garantire anche la pubblicità e l'accesso in diretta da parte della cittadinanza. In diretta potranno essere seguite su you tube nell’ora che sarà resa nota con l’avviso di convocazione .

Riflessione di Bruno Mitrugno, Garante provinciale dei diritti delle persone private della libertà personale

In carcere in questi giorni.

Arriva la Pasqua ma anche il Coronavirus nel Carcere di Brindisi. Ore drammatiche per il personale, detenuti e corpo di polizia penitenziaria .

 Occorrono pertanto tempestivi interventi in ordine:

  • al sovraffollamento carcerario,  210 detenuti  circa il doppio di detenuti della capienza prevista nel nostro Istituto di pena di 120 persone , in Italia  61.230  a fronte di una capienza regolamentare pari a 50.931 posti , un   grande numero di persone stipate in pochi metri quadri , dove viene meno anche la dignità e l’umanità delle persone detenute,  il personale sotto organico è costretto a lavorare in condizioni di pesante disagio e tensione. 
  • al diritto alla Salute senza restrizioni di sorta: prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione sono diritti di tutti i cittadini anche di quelli privati della libertà personale; all’interno degli Istituti penitenziari devono essere garantite le stesse misure anticontagio previste per le altre realtà, non solo le drastiche limitazioni imposte dal Ministero nei giorni scorsi, con la sospensione dei colloqui  con i propri cari e con l’esterno , cappellano compreso.

Recentemente la Conferenza dei Garanti delle persone private della libertà personale ha rivolto un appello urgente agli Organi Istituzionali dello Stato per chiedere interventi deflattivi della popolazione detenuta che consentano la domiciliazione dei condannati alla fine della pena e la prevenzione e l’assistenza necessaria a quanti debbano restare in carcere. Occorre garantire il necessario distanziamento sociale richiesto a tutta la popolazione per la prevenzione della circolazione del virus, misure di rapida applicazione, che portino la popolazione detenuta al di sotto della capienza regolamentare effettivamente disponibile.  L’art.27 della nostra Costituzione recita tra l’altro: “l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva, le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

Ossessionati da problemi della sicurezza sociale, spesso siamo tentati da una giustizia vendicativa più che educativa e riabilitativa.

          Richiamare l’attenzione sulle persone detenute non significa ignorare le lacerazioni che le loro devianze hanno provocato nella vita individuale delle vittime e nel tessuto sociale, ma i fossati creati dalle aberrazioni vanno colmati con percorsi di recupero dei valori di convivenza civili alternativi a quelli che hanno determinato la perdita della libertà. 

Concludo con una citazione di Papa Francesco “Le carceri abbiano sempre una finestra e un orizzonte, anche quando la pena è perpetua. Nessuno può cambiare la propria vita, se non vede un orizzonte”.

Bruno Mitrugno

Garante Provinciale delle persone private della libertà personale.
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